UTOPIA E REALTA'
NELLE LETTERATURE REGIONALI

Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 1991 - collana "Letteratura italiana"

Disponibile presso l'Editore: Edizioni Scientifiche Italiane - www.edizioniesi.it
Via Chiatamone, 7 - 80121 Napoli - Tel. 081.76.45.443 - Fax 081.76.46.477

Utopia e realtà nelle letterature regionali, di Antonio Piromalli

Si riportano:

- a lato, l'indice degli argomenti;

- in basso, la premessa dell'autore.

 

PREMESSA

Sei nostri precedenti volumi di studi monografici o tematici pubblicati presso Olschki sono nati da una esigenza di storicismo integrale, di attività critica collegata con la cultura e la società in modo specifico e in relazione a tutti i secoli della nostra letteratura.

Le predilezioni sono andate alle corti del Quattro e del Cinquecento a integrazione di altri studi sulla cultura a Ferrara al tempo di Ludovico Ariosto, all'Illuminismo o al classicismo illuministico. Fortunate circostanze di lavoro (la direzione dell'aggiornamento dei docenti delle scuole medie superiori al Ministero della Pubblica Istruzione quale Ispettore centrale presso la Direzione Generale dell'Istruzione classica, scientifica e magistrale) ci hanno posto a contatto con migliaia di presidi e docenti negli anni 1968-76 e ci hanno consentito di studiare le relazioni dei principali centri culturali, nella nostra storia, coi centri minori, di esaminare i rapporti tra cultura popolare e cultura dotta, il sostegno che quest'ultima ha trovato nelle ragioni strutturali del potere cortigiano, signorile, statale e i disdegni che la prima ha trovato presso i dotti, i potenti, i clienti. A questa attività hanno partecipato molti docenti universitari, per noi l'esperienza è stata memorabile, un arricchimento permanente di metodi e di culture diverse.

L'incontro con la storia e la geografia della letteratura ha stimolato la ricerca dello specifico letterario in tutti i secoli e in tutte le regioni, ha contribuito a correggere le generalizzazioni derivate da idealismi, irrazionalismi, dogmatismi di una storia della letteratura insegnata come cavalcata di scuole unificanti o reagenti, al di fuori delle determinazioni particolari. In questi studi le culture regionali e quelle dialettali costituiscono gli aspetti specifici: Veneto, Lombardia, Piemonte, Emilia e Romagna, Calabria, Sicilia sono stati gli itinerari preferiti, ripetutamente percorsi attraverso le corti, il baronaggio, la vita delle città e delle campagne, le istituzioni e le anti-istituzioni, i gruppi subalterni, i portavoce delle folle, ecc.

Nel cammino la letteratura in quanto specificamente tale veniva posta in relazione con la realtà, con l'attività degli intellettuali. Le corti di Ferrara, Rimini, Parma erano presentate nella complessità culturale, non resecate dalle classi subalterne: Antonio Cammelli era il poeta anticortigiano, Giustiniano Villa il più autentico cantastorie-poeta di fine Ottocento in Romagna, mentre nascevano i romanzieri erotico-esotici, maschere di una faccia dell'Italia nazionalista. L'altra Italia, quella non riconosciuta o negata, era nella letteratura popolare (destinata a un pubblico più largo) di Garibaldi, Salgari e nei numerosi scrittori minori a proposito dei quali veniva affrontato il problema del rapporto dello scrittore e del pubblico, della società borghese che diventa società di massa. La nostra scelta, anche questa volta, non era solamente individuale; era uno svolgimento degli studi storicamente attuali, ma la scelta non si sarebbe verificata nei modi in cui è avvenuta senza la guida del più vivo e moderno maestro di problemi di metodo, Giuseppe Petronio, da noi conosciuto fin dal 19)0.

Problemi, incroci culturali, personaggi caratterizzano quegli studi: letteratura dei mercanti, neoclassicismo nel Veneto e nella Romagna, aspetti particolari della fortuna di Pascoli in Calabria, intuizione in Croce e umorismo in Pirandello, gli scrittori e la prima guerra mondiale, i veri poeti del Novecento (Rebora, Jahier, Montale), i veri maestri -quelli che lasciano traccia nella coscienza profonda e diventano maestri di vita, per i quali «la vita non s'inventa sul foglio di carta, sotto il paralume verdognolo, ma giorno per giorno si crea sulle strade del mondo e nella passione dell'opera» (Luca Pignato) - che rimangono presenti tra innumerevoli comparse.

In questo volume sono studiate le profezie e le utopie di Dante, la cultura di Santorre di Santa Rosa, quella popolare siciliana di Vincenzo Linares. La traccia della crisi del Novecento fa approfondire la coscienza della crisi in Pirandello e Michelstaedter; figure minori sono significative perché rappresentano preziosi snodi culturali per le esperienze che esse hanno avuto: talvolta la modernità è a fuoco di passione vissuta nell'isolamento.

Questo volume è il più autobiografico, di una autobiografia condensata nei testi della prima giovinezza: l'amore-tradimento nei confronti di Croce, il ricordo di amici e maestri che militavano nel Partito di Azione e che abbiamo poi incontrati nella cultura marxista, personaggi che ci hanno alimentato di ricchezza di intelletto e di sentimento durante la vita civile, quella militare, in guerra, nella vita accademica o in quella trascorsa in un Ministero (l'una e l'altra nulla hanno avuto di burocratico): da Giambattista Salinari a Luca Pignato, a Enotrio, a Biagio Seminara, con i quali abbiamo avuto un intenso legame.

Antonio Piromalli

 

Il volume risulta essere disponibile presso le biblioteche sotto elencate
(dal catalogo in rete del Servizio Bibliotecario Nazionale):

GE0038 - Biblioteca universitaria - Genova - GE
GE0430 - Biblioteca - Genova - GE
PV0291 - Biblioteca universitaria - Pavia - PV
VE0049 - Biblioteca nazionale Marciana - Venezia - VE
FI0098 - Biblioteca nazionale centrale - Firenze - FI
RM0267 - Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma - RM
FR0085 - Biblioteca comunale - Cassino - FR
CB0007 - Biblioteca provinciale Pasquale Albino - Campobasso - CB
RCA CS - Istituto della Biblioteca Calabrese - Soriano - VV
RCA CP - Biblioteca comunale - Polistena - RC
RCA RN Biblioteca comunale Pietro De Nava - RC
CT0062 - Biblioteca regionale universitaria - Catania - CT
ME0050 - Biblioteca regionale universitaria - Messina - ME
CA0300 - Biblioteca interdipartimentale dell'area umanistica dell'Universita' degli studi di Cagliari - Cagliari - CA
 

 


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